Gli 8 pilastri dello yoga di Patanjali: ASANA

Il terzo pilastro è Asana e si riferisce alle posture fisiche.

Le asana sono spesso ciò che la maggior parte delle persone associa allo yoga.

Queste posizioni sono pensate per mantenere il corpo flessibile, forte e in salute, per lavorare su specifici muscoli, articolazioni e organi. Esse migliorano la flessibilità, la forza e la salute generale del corpo.

Tuttavia, Patanjali insegna che le asana vanno oltre l’aspetto fisico: rappresentano anche la stabilità della mente e il trovare la comodità in situazioni stressanti.

La pratica delle asana aiuta a preparare il corpo e la mente per le pratiche più avanzate di yoga.

La chiave è la combinazione di movimento e respirazione.

L’Armonia tra Corpo e Respiro

Ogni asana è accompagnata da un respiro consapevole. La sincronizzazione del movimento con il respiro è fondamentale. Questa pratica di respirare consapevolmente durante le posizioni fisiche aiuta a calmare la mente, a centrarsi e a connettersi con il momento presente.

Le asana possono variare da posizioni di base a posizioni più avanzate. Ma non è importante quanto sei flessibile o quanto profondamente puoi entrare in una posizione. L’obiettivo principale è la consapevolezza e il rispetto per il tuo corpo, senza mai forzare o mettersi in situazioni di disagio.

Il Rituale delle Asana

La pratica delle asana può diventare un rituale quotidiano di auto-amore e auto-cura. È un momento in cui dedichi attenzione e cura al tuo corpo e alla tua mente. La costanza in questa pratica può portare a benefici straordinari:

  1. Miglioramento della salute fisica: Le asana aiutano a prevenire e alleviare problemi fisici come il mal di schiena, la rigidità muscolare e persino alcune condizioni croniche.
  2. Crescita mentale e spirituale: La pratica delle asana sviluppa la concentrazione, la pazienza e la disciplina mentale. Inoltre, può servire come preparazione per le pratiche di meditazione più avanzate.
  3. Gestione dello stress: Le asana riducono lo stress e promuovono un senso di calma e benessere. Il respiro consapevole durante le asana è particolarmente efficace nel rilassare il corpo e la mente.
  4. Miglioramento della consapevolezza corporea: Praticando le asana, sviluppi una maggiore consapevolezza del tuo corpo. Impari a riconoscere i segnali del tuo corpo e a rispondere adeguatamente alle sue esigenze.

La pratica delle asana è una parte essenziale del percorso dello yoga che può portarti a una vita più equilibrata e significativa.

Esploriamo il Terzo Pilastro dello Yoga: Asana e la Connessione Universale

Le asana sono i mezzi per esplorare il concetto di connessione universale, una parte fondamentale della tradizione yoga.

Oltre il Nome: I Miti dietro le Asana

La “Posizione del Cobra” richiama chiaramente l’immagine di un serpente che si solleva dal suolo.

Ma non sempre associare una posizione al suo nome è così immediato, perchè spesso le posizioni dello yoga prendono il nome da antichi saggi, divinità o animali sacri che non conosciamo. Imparare i nomi delle posizioni e conoscere i miti che le circondano ci aiuta ad arricchire la qualità della nostra pratica.

Le storie e i miti associati alle asana ci aiutano a trasformare i nostri modelli di pensiero, accompagnandoci verso una comprensione più profonda di chi siamo.

Questa è una parte essenziale della tradizione yoga, come suggerisce il significato stesso della parola “yoga” che in sanscrito significa “collegare”.

Attraverso la pratica delle asana siamo spinti a ricollegarci a tutto ciò che esiste nell’universo, trovando qualcosa di noi in ogni cosa e viceversa.

Assumere le Forme dell’Universo

Immaginate di assumere la forma di un albero, di un pesce, di un guerriero, di una tartaruga o di un saggio. Questi non sono solo nomi di posizioni, ma sono archetipi, simboli, che rappresentano aspetti essenziali dell’universo e della nostra stessa natura. Assumendo queste forme, non stiamo solo facendo esercizi fisici, ma stiamo cercando di avvicinarci a una comprensione più profonda della realtà.

Quando ci solleviamo nella “Posizione del Guerriero”, possiamo riflettere sull’idea di forza interiore e determinazione. Quando ci pieghiamo nella “Posizione della Tartaruga”, possiamo contemplare la protezione e la resilienza. Ogni asana offre una connessione con un aspetto diverso dell’universo e di noi stessi.

La Connessione Universale

Le asana ci offrono l’opportunità di dissolvere il senso di separazione e isolamento a cui ci inducono talvolta l’ego e la paura, portandoci alla consapevolezza che siamo parte di una visione più ampia, siamo parte integrante di un universo interconnesso, in cui ogni cosa è collegata. Attraverso la pratica delle asana, cerchiamo di riflettere questa interconnessione e di abbracciarla, portando armonia e equilibrio nella nostra vita quotidiana.