Cosa vuol dire meditare

Cosa significa fare meditazione e a cosa serve?

L’obiettivo della meditazione è quello di calmare la mente, ridurre lo stress, l’ansia, la rabbia e la paura. Meditare aiuta a concentrarsi, a liberare la mente e a focalizzare la propria energia nella direzione che desideriamo. 

Quando si parla di meditazione forse ci immaginiamo qualcosa di assolutamente distante dal nostro modo di vivere. In realtà la meditazione è praticata da molti dei personaggi noti che conosciamo, compresi molti uomini e donne di successo, che fanno della meditazione un momento immancabile della loro routine quotidiana.

Se lo scopo della meditazione è quello di calmare la mente, liberandola dai pensieri e dalle nostre ansie e paure, l’ostacolo più comune che incontra chi ha iniziato da poco a meditare è sicuramente la difficoltà di concentrarsi durante la meditazione e liberarsi dai pensieri.

Pensare di non pensare a niente…sembra molto complicato. Ma in realtà non dobbiamo non pensare a niente, dobbiamo invece imparare a lasciare che i nostri pensieri entrino ed escano come guardandoli passare, quasi allontanandocene.

Per aiutarci, c’è un semplice principio scoperto da gran parte delle religioni conosciute: tenendo la mente impegnata sulla recitazione di un ritmo continuo, la mente si calma.

Hai mai provato o sentito parlare della sensazione di pace e di unione con un’energia superiore che si prova dopo aver recitato il Rosario nella religione Cattolica? Oppure la concentrazione nel superare i problemi e le difficoltà che il Nam Myoho Renge Kyo, ripetutamente recitato nel Buddismo giapponese aiuta a raggiungere? Molto semplicemente potresti anche ripensare alle ninna nanne che ci fanno rilassare da piccoli, fino a farci cadere addormentati.

Cantare o recitare ritmi tranquilli e cadenzati, ha indubbiamente un effetto pacificante e aiuta la concentrazione con l’effetto di aumentare la nostra consapevolezza nell’affrontare le difficoltà quotidiane.

Esistono molte tecniche di meditazione, le più note sono:

  • la meditazione ZEN, la classica meditazione buddista seduta a gambe incrociate, quella che forse più di ogni altra si avvicina all’immaginario comune. È focalizzata sulla respirazione e sulla posizione statica. Aiuta la consapevolezza e la capacità di autocontrollo.
  • la meditazione TRASCENDENTALE da praticare con l’aiuto di un mantra, un suono che viene ripetuto molte volte. Ognuno può trovare il suono (e con esso la vibrazione) che più gli si adattano, e recitandolo a lungo più volte ad occhi chiusi trovare l’armonia con tutto quello che lo circonda, trovando pace interiore e tranquillità.
  • la meditazione CONSAPEVOLE vipassana che si pratica portando tutta l’attenzione su un oggetto e sul suo movimento.
  • la meditazione MINDFULNESS, tecnica più recente derivata dalla vipassana, è un tipo di pratica più occidentale. Si basa sulla consapevolezza della respirazione, sull’osservare senza giudicare, sul concentrarsi sul momento presente, e sul guardare le nostre azioni cercando di non avere preconcetti.
  • Meditazione CAMMINATA, ideata dallo stesso Buddha, si pratica appunto camminando. Ci aiuta a liberare la mente dal peso dei pensieri che la appesantiscono e arrivare così alla nostra meta più lucidi. Disciplina la mente aiuta a riorganizza i pensieri e trovare la pace.
  • Meditazione KUNDALINI ha l’obiettivo finale di risvegliare l’energia kundalini, una forma di energia avvolta a spirale sulla base della nostra colonna vertebrale. Ogni pratica di kundalini si concentra su un chakra per risvegliarlo e accentuarne i benefici e trovando una piena realizzazione di sé.
  • Meditazione DINAMICA ideata dal maestro Osho, si pratica cercando di dare libero sfogo alle emozioni e al nostro corpo, danzando ed esternando i nostri pensieri con lo scopo finale di liberarsi delle emozioni negative.
  • La meditazione GUIDATA, aiuta ad iniziare il nostro percorso meditativo attraverso una voce o un testo che appunto ci guidano in un viaggio dell’immaginazione.