La respirazione Ujjyai richiama la nostra attenzione sul respiro, e ci aiuta a mantenere la calma e la concentrazione.
È la respirazione più conosciuta e praticata nello yoga.
In sanscrito pranayama è la respirazione e ujjyai significa vittoriosa, quindi viene tradotto come “il respiro vittorioso”.
Come si pratica:
inspiriamo normalmente dal naso ed espiriamo sempre dal naso forzando leggermente il respiro e stringendo parzialmente la glottide, così che il respiro passi dalla parte alta del palato.
Il lieve suono di questa espirazione si dice somigli al rumore delle onde del mare.
Deve risultare leggero e con un ritmo regolare.
Manteniamo i muscoli addominali controllati e non permettiamo al ventre di espandersi quando inspiriamo. La respirazione sarà quindi toracica.
Una versione più lenta e approfondita di Ujjayi, si esegue per rilassare corpo e mente stando seduti in mezzo loto, con il dorso delle mani sulle ginocchia.
Inspiriamo profondamente dal naso, mantenedo controllati gli addominali, sollevando e dilatando prima le costole e poi la parte alta del torace.
L’inspirazione deve essere profonda e riempire completamente la cassa toracica.
Tratteniamo l’aria per 1 o 2 secondi con la glottide bloccata, poi iniziamo molto lentamente ad espirare dal naso, contraendo i muscoli prima addominali e poi del torace.
L’espirazione deve essere completa e durare circa il doppio dell’inspirazione.
Riamanere 1 o 2 secondi con i polmoni vuoti, e riprendere il pranayama per circa una decina di respirazioni.
Benefici:
- Aumenta la concentrazione e ci permette di essere più consapevoli e radicati
- Incrementa il riscaldamento del corpo
- Aiuta a rilasciare le tensioni
- Questo tipo di respirazione aumenta la pressione venosa polmonare con un aumento degli scambi gassosi e contribuisce a mantenere l’elasticità dei polmoni.
Se la eseguiamo sdraiati supini con le gambe sollevate e senza ritenzione dell’aria, si ha un grande beneficio per chi soffre di pressione sanguigna alta.
Controindicazioni:
È controindicata per chi soffre di disturbi cardiaci e problemi polmonari.



